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Ultime notizie dal Nucleo Monitoraggio Carbonio

Saverio Maluccio

Saverio Maluccio

Il 12 Luglio 2021 si è svolto l'evento di presentazione del Report "Progetti forestali sostenibilità in Italia 2020" realizzato dal Nucleo Monitoraggio Carbonio del CREA Politiche e Bioeconomia e finanziato dal progetto Rete Rurale Nazionale del Mipaaf. Nel corso del workshop sono intervenuti, oltre agli autori, numerosi esperti ed attori del mercato volontario dei servizi ecosistemici  (Raoul Romano e Saverio Maluccio - Crea Politiche e Bioeconomia, Alessandro Monteleone - Rete Rurale Nazionale, Alessandra Stefani - Direttore generale DIFOR del MIPAAF, Davide Pettenella - Università di Padova, Giorgio Vacchiano - Università degli studi di Milano), i quali hanno sottolineato come  i servizi ecosistemici siano in grado di migliorare la qualità della vita degli esseri viventi e di noi esseri umani e  a tal fine vanno monitorati e gestiti con grande attenzione e in un’ottica di sostenibilità ed innovazione.

 

Il Report Giunto ormai alla sua ottava edizione, il documento porta da 20 a 67 i progetti forestali di sostenibilità monitorati ed analizzati - realizzati da 33 diversi attori del mercato - ed amplia il suo raggio d’azione, includendo non solo quelli che generano crediti di carbonio,  ma anche quelli  che, al tempo stesso, erogano servizi ecosistemici forestali di approvvigionamento, regolazione nonchè culturali. Per ben 34 dei progetti analizzati, 31 dei quali in Italia, le attività di afforestazione e riforestazione risultano prioritarie, con uno sguardo sempre attento alla biodiversità: infatti, tranne in un caso, in tutti i progetti localizzati in Italia che prevedono impianto di alberi (molti dei quali sviluppati in zone urbane e periurbane) sono state impiegate esclusivamente specie native.

Il miglioramento della gestione forestale rappresenta  l’attività prioritaria per più di un terzo dei progetti analizzati mentre altre attività, come la produzione di biomasse per fini energetici o il miglioramento del verde urbano, rappresentano attività prioritarie per un numero limitato di progetti.

Il report inoltre illustra il contesto internazionale dei mercati dei crediti di carbonio e dei servizi ecosistemici, fornisce i dati di spesa dei Piani di sviluppo rurale regionali (PSR) volti all’erogazione dei servizi ecosistemici forestali nonchè una stima delle tonnellate di CO2 assorbite grazie agli imboschimenti e rimboschimenti generati grazie alla specifica misura 8.1 dei PSR.  

Relativamente al mercato dei crediti di carbonio internazionale diverse le novità registrate per la prima volta: i crediti retired”(credito giunto al destinatario finale)  hanno superato quelli generati e, inoltre, i crediti del settore forestale hanno superato quelli del settore energetico. (Fonte  rapporto “Insight brief” di Forest Trend 2021); infine, è stato chiesto ai progettisti quali sono i costi per la realizzazione di un impianto di riforestazione, che si aggira sugli 11.000 €/ettaro.

 

 

Il documento "Rilancio Italia 2020-2022" prevede la creazione di un registro nazionale dei crediti di carbonio generati da progetti forestali ed agricoli, che dia coerenza alle iniziative già messe in atto come il "Codice Forestale del carbonio". Il codice realizzato dal Nucleo Monitoraggio Carbonio del CREA-PB definisce le linee Guida e di indirizzo per generare e vendere crediti di carbonio da progetti forestali che prevedono attività di afforestazione/riforestazione e gestione forestale, che devono essere addizionali rispetto a quelle previste dalla normativa vigente. E' necessario specificare che le attività di gestione , oltre ad assorbire CO2 generano anche altri servizi ecosistemici fondamentali nella lotta al cambiamento climatico.I crediti così generati vengono poi acquistati da aziende private, enti pubblici e singoli cittadini che vogliono ridurre la loro impronta carbonica.

 

 

Il 28 Gennaio è stato presentato presso la sede del CREA di via po 14  a Roma, il report Progetti forestali di sostenibilità 2019 realizzato dal gruppo di lavoro Nucleo Monitoraggio carbonio - CREA Politiche e Bioeconomia

Oggi più che mai è sempre più riconosciuto il ruolo cruciale delle foreste per la loro capacità di generare diversi servizi eco-sistemici: di approvvigionamento, di regolazione e culturali/ricreativi tra i quali, ricopre molta importanza per la lotta al cambiamento climatico, l’assorbimento del carbonio atmosferico. Di questo si è parlato oggi in occasione del workshop I servizi eco-sistemici forestali: stato dell’arte e strategie di sviluppo dei mercati volontari e delle misure forestali dei PSR, organizzato dal CREA Politiche e Bioeconomia, con il suo Nucleo di Monitoraggio Carbonio, nell’ambito delle attività delle Rete Rurale Nazionale. Il gruppo di lavoro è coordinato dall’Osservatorio Foreste del CREA-PB e in collaborazione con lo spin-off ETIFOR e il dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova.

Durante l’incontro è stata presentato il report “Progetti forestali di sostenibilità 2019”, che comprende quest’anno tutti i progetti forestali realizzati in Italia e da organizzazioni Italiane all’estero nell’ambito dei mercati volontari dei Servizi Ecosistemici, oltre al consueto mercato nazionale dei crediti di carbonio, entrambi legati all’ambito forestale. L’indagine, realizzata annualmente dal Nucleo Monitoraggio Carbonio del CREA, ha monitorato 17 progetti, che hanno permesso complessivamente l’assorbimento di 11.600 t di CO2 e la produzione di diversi altri servizi eco-sistemici.

Ciò è stato possibile anche grazie ai numerosi strumenti finanziari, impiegati per motivare i proprietari/gestori forestali che offrono servizi eco-sistemici: quelli tradizionali quali contributi, compensazioni e sgravi fiscali (Piani di Sviluppo Rurale) e i cosiddetti “market-based” ovvero ispirati dagli ordinari meccanismi di mercato, quali ad esempio gli schemi per Pagamenti per Servizi Ambientali (Payments for Environmental Services – PES).  Nel 2018, infatti, i finanziamenti che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti monitorati ammontano a € 904.200, di cui il 97% dedicato a progetti di afforestazione e il restante 3% a progetti per il miglioramento dell’habitat.

 Il report descrive anche le novità nella classificazione CICES (Common International Classification of Ecosystem Services ) dei servizi ecosistemici forestali e un aggiornamento delle transazioni avvenute nel 2018 nel mercato internazionale dei crediti di carbonio che ammontano a 50,7 MtCO2 per un valore totale di 171,9 M$ .

La pubblicazione contiene, inoltre, un’analisi dettagliata di quei servizi legati ai Programmi di Sviluppo Rurale e ai progetti europei Life e Horizon, ed un focus sulla tempesta Vaia, che si è abbattuta nell’ottobre 2018 nel Nordest italiano con un impatto considerevole sull’ecosistema forestale, in termini sia di sovra-offerta di legname (8,7 milioni di metri cubi, pari a 7 volte la quantità di legname lavorata mediamente dall’industria italiana in un anno) sia di infrastrutture forestali e di revisione dei piani di assestamento e di pianificazione (venendo meno le tradizionali funzioni di difesa da frane, smottamenti e valanghe) sia delle funzioni turistico-ricreative.

 

L’ecosistema forestale grazie alla sua capacità di generare più tipologie di servizi eco-sistemici di approvvigionamento, di regolazione e culturale-ricreativi è quello che maggiormente contribuisce all’assorbimento del carbonio atmosferico e alla erogazione degli altri SE.

I proprietari/gestori forestali che offrono servizi eco-sistemici possono essere motivati con molteplici strumenti finanziari attivati grazie ad interventi pubblici e a pagamenti diretti da parte dei beneficiari.

Il seminario “I servizi eco-sistemici forestali: stato dell’arte e strategie di sviluppo dei mercati volontari e delle misure forestali dei PSR”, si prefigge di illustrare e analizzare gli strumenti finanziari principali che permettono alle organizzazioni pubbliche e private di finanziare progetti di sostenibilità forestali. Nel corso del seminario sarà presentato il report sui “Progetti forestali di sostenibilità 2019”, saranno illustrati progetti già realizzati e discusse le criticità del settore alla luce degli ultimi accordi internazionali e della normativa nazionale in tema di servizi eco-sistemici e clima.

Il workshop si svolgerà Martedì 28 gennaio 2020, dalle ore 10:00 alle ore 14:00 nella Sede CREA Palazzina A, stanza 65, via Po 14 - 00198 Roma

 

Data la grande richiesta ed il numero limitato di posti in sala le iscrizioni sono temporaneamente  sospese.

Al seguente link potrai collegarti in video conferenza:

 link webconference

 

L’ecosistema forestale grazie alla sua capacità di generare più tipologie di servizi eco-sistemici di approvvigionamento, di regolazione e culturale-ricreativi è quello che maggiormente contribuisce all’assorbimento del carbonio atmosferico e alla erogazione degli altri SE.

I proprietari/gestori forestali che offrono servizi eco-sistemici possono essere motivati con molteplici strumenti finanziari attivati grazie ad interventi pubblici e a pagamenti diretti da parte dei beneficiari.

Il seminario “I servizi eco-sistemici forestali: stato dell’arte e strategie di sviluppo dei mercati volontari e delle misure forestali dei PSR”, si prefigge di illustrare e analizzare gli strumenti finanziari principali che permettono alle organizzazioni pubbliche e private di finanziare progetti di sostenibilità forestali. Nel corso del seminario sarà presentato il report sui “Progetti forestali di sostenibilità 2019”, saranno illustrati progetti già realizzati e discusse le criticità del settore alla luce degli ultimi accordi internazionali e della normativa nazionale in tema di servizi eco-sistemici e clima.

Il workshop si svolgerà Martedì 28 gennaio 2020, dalle ore 10:00 alle ore 14:00 nella Sede CREA Palazzina A, stanza 65, via Po 14 - 00198 Roma

 

Data la grande richiesta ed il numero limitato di posti in sala le iscrizioni sono temporaneamente  sospese.

Al seguente link potrai collegarti in video conferenza:

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